E-Truska o è Lazare?4 · (L’AZZURRO DEL CIELO) I a Xénie, che non avevo avuto che arrivasse a Barcelona. M’arrampicai per le scale, chiesi Paris allora, consultai un orario, cercai casa mia, in assenza di mia moglie e pensavo che poteva essere tornata Irritato per quella voce ostile, la busta, e nella mia tasca era vecchia la scrittura sull’espresso in quella stanza, la lettera cominciava così, a Paris Dirty, ed eravamo al 4 di ottobre, tutte le indicazioni appena tornata, e riappesi il ricevitore, tra le mie gambe e mi lavai i denti, il telefono suonò. Non capivo. Dirty assomigliava a Lotte Lenia, una gonna molto corta le calze arrotolate sopra il ginocchio, anche rossa era alta e sottile, in ogni modo e scesi in strada, mi infilai una camicia, una giacca le scarpe e più in fretta prima, poi, e scesi in strada In un angolo senza dire una parola occasione d’esprimere e lei, dunque, d’improvviso persino davanti alla propria coscienza piuttosto che quella di un elemento che ha il contenuto nell’aspetto formale d’improvviso le cose si mettevano male, certo in una stanza senza dire una parola, nella posizione sicuramente Lazare, d’improvviso esige la riparazione e Dirty che viene e così vidi il cielo sopra la mia testa, in piedi sotto il cielo, C’erano le stelle Che il sole nascesse Che dell’alba Lazare, i miei occhi non più nelle stelle sopra di me nell’azzurro del cielo che avrebbe portato Dorothea lungo i muri, io, una infelice insolenza, la discussione -C’è anche Lazare? da: v.s.gaudio, dirty-love.l’amour-bleu.la stimmung con georges bataille

Autorretrato. by E_truska on Flickr.